Cos’è lo yoga?


“L’Hatha Yoga, essendo un insieme di tecniche, non ha un’etichetta, ma sarebbe un grave errore considerare solo il dato tecnico ignorando del tutto lo spirito con il quale l’hanno concepito i grandi Rishi (saggi) dell’antica India, spirito che gli conferisce una grande nobiltà. La migliore definizione è sempre dello Swami Shivananda, il quale afferma:
[…] ‘La felicità e la liberazione tanto sulla terra quanto nell’aldilà possono essere raggiunte trasformando ogni azione umana in atto di adorazione. Così il sadhak (l’adepto) non agisce con spirito di separazione. Lo yogi considera la gioia e la felicità come un’azione sublime della natura e non come cose a parte da perseguire e da conservare egoisticamente. La gioia e la felicità non possono sottrarsi alla vita motu proprio. Nel profondo del cuore egli ode il dolce canto della Vita Universale.
Tralasciare o ignorare la necessità del corpo e ritenerlo una cosa profana, significa dimenticare e negare la più grande Vita di cui fa parte, falsificare il concetto dell’unità e dell’identità ultima della materia e dello spirito. […] Il corpo è la natura e i suoi bisogni sono quelli della natura. Quando l’uomo si rallegra è la shakti che si rallegra attraverso di lui, realizzarla pienamente significa rendere perfetta questa manifestazione’.”

Van Lysebeth André IMPARO LO YOGA, Milano, Ugo Mursia Editore, 1975